Pit Viper 351 at open pit mine Aitik

Aitik - In rotta verso la completa automazione

17 febbraio 2020

Per aumentare la produttività, l'efficienza e la sicurezza nella miniera di rame di Aitik, Boliden ha intrapreso la rotta dell'automazione. La flotta di Pit Viper sarà controllata a distanza dagli operatori.
Fredrik Lindström, Product Manager Automation at Epiroc at Aitik open pit mine.

Fredrik Lindström, Product Manager Automation di Epiroc

La società svedese di estrazione mineraria e fusione Boliden prevede di aumentare il tasso di produzione della miniera svedese di rame a cielo aperto Aitik a 45 milioni di tonnellate per il 2020. Per raggiungere questo tasso, Boliden ha dovuto rafforzare la sua flotta di Pit Viper rispetto ai cinque attualmente in funzione.

 

La soluzione più convenzionale ed ovvia sarebbe stata investire in ulteriori Pit Viper. Ma Boliden era interessata a vedere se l'utilizzo dell'automazione e la gestione della propria flotta con i Pit Viper remoti e semi-autonomi a fila singola avrebbero potuto rappresentare la soluzione giusta. Un motivo per passare a operazioni remote e autonome è l'opportunità di ridurre i tempi morti di perforazione, aumentare l'utilizzo e guadagnare in termini di produttività.

 

Aitik è una delle più grandi miniere d’Europa, leader mondiale per l’estrazione del rame con un’enorme fossa visibile dallo spazio. "Ha una profondità di 450 metri ed è larga diversi chilometri, e per questo motivo sono necessari 15–20 minuti di tempo di guida agli operatori per spostarsi da e verso il livello del suolo. C'è anche una miniera satellitare ancora più distante. Le pause pranzo in produzione possono durare un'ora", afferma Peter Palo, Project Manager di Boliden Aitik.

 

Un altro fattore da considerare è il clima artico invernale, con tempeste di neve e un freddo pungente che riducono la visibilità e la sicurezza di guida e sul luogo di lavoro. Sia Boliden che Epiroc erano curiosi di vedere se i Pit Viper automatizzati erano capaci di gestire queste condizioni.

 

Il primo passo è stato quello di eseguire un test con uno dei Pit Viper, convertendo e aggiornando la macchina per il funzionamento a distanza. Una sala riunioni nell'edificio dell'ufficio della miniera è stata trasformata in una sala di controllo temporanea. La WLAN nel pozzo è stata aggiornata e rafforzata per aumentare la copertura e la larghezza di banda. Boliden al completo è stata formata per azionare i Pit Viper a distanza. I principali indicatori di prestazioni hanno dato risultati positivi e la tecnologia di automazione Pit Viper ha ricevuto feedback positivi dagli operatori.

 

"Dietro alla conversione alle operazioni automatizzate c’è molto più di quanto pensiate. Per usufruire di tutti i vantaggi dell'automazione, è necessario modificare e migliorare sistematicamente le procedure, adattandole ai nuovi processi. La parte più difficile del lavoro sta nel convincere le persone a cambiare le proprie abitudini per raggiungere l’obiettivo comune. Boliden ha svolto un lavoro straordinario in questo senso, gettando le basi per attuare le modifiche necessarie ai processi", afferma Fredrik Lindström, Product Manager Automation di Epiroc.

 

Il passo successivo è stato quello di convertire gli altri quattro Pit Viper al funzionamento a distanza e aggiornare il primo Pit Viper per gestire il funzionamento autonomo a fila singola. L'autonomia, in questo caso, comporta l'avvio del processo da parte dell'operatore, lasciando il Pit Viper ad eseguire da solo un'intera fila di fori di carica e spostarsi autonomamente tra i fori di perforazione. Una volta completata la fila, l'operatore sposta e prepara la macchina per la fila di fori successiva.

""Tra i vantaggi del potenziamento dell’automazione sta il fatto di poter aumentare il tasso di utilizzo e ottenere una maggiore convenienza. Inoltre, le punte da trapano sono meno soggette a usura, e da cui ne consegue una maggiore durata dei materiali di consumo e la manutenzione ridotta. L’eccezionale uniformità nella profondità e precisione dei fori realizzati produce ottimi risultati di brillamento", afferma."

Fredrik Lindström ,Product Manager Automation presso Epiroc

Mettendo a confronto il Pit Viper a fila singola semi-autonomo con una macchina completamente manuale, in condizioni ottimali, Boliden ha misurato un aumento dell'utilizzo dal 45-50% all’80% e un aumento della produttività del 30%.

 

"Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, ed è per questo che stiamo convertendo il resto della flotta Pit Viper alle operazioni remote come ulteriore passo verso l’automazione", afferma Peter Palo.

 

Gli operatori hanno gestito la conversione alle operazioni remote in modo eccezionalmente efficiente. La transizione alle operazioni remote può essere attribuita in parte al modo in cui il sistema di controllo delle operazioni in loco è stato progettato per imitare i controlli a bordo dei Pit Viper Epiroc con la stessa configurazione.

 

"Da un anno ormai eseguiamo le operazioni da remoto e tutti sono contenti. Alcuni operatori erano cauti nell'apprendere l’utilizzo della tecnologia, ma lo scetticismo è svanito rapidamente. Apprezzano la possibilità di lavorare insieme in una sala di controllo nell'edificio degli uffici. Si tratta di un ambiente di lavoro migliore, in cui è più facile confrontarsi e socializzare", afferma Peter Palo, poi continua: "Anche gestire il clima invernale è stato un gioco da ragazzi, nonostante le forti nevicate e le basse temperature per giorni e giorni. Il sistema di rilevamento degli ostacoli basato su laser è stato straordinariamente efficace durante le nevicate. Gli impianti automatizzati sembrano resistere molto bene alle condizioni artiche".

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