19 ottobre 2020

Un solo carro di perforazione per tutti

CAUSA, un'impresa appaltatrice nel settore minerario con quarant'anni di esperienza, utilizza il carro di perforazione Robbins 73R di Epiroc per la perforazione in rimonta in Messico. La sua flotta comprende venti carri di perforazione di proprietà della società e altri dieci che gestisce per varie compagnie minerarie.
Customer Story Elizondo

CAUSA, il cliente numero uno di Epiroc a livello mondiale per i materiali di consumo e gli accessori per la perforazione in rimonta (RBM), utilizza il carro di perforazione Robbins 73, dotato di frese Magnum di Epiroc, per la perforazione in rimonta nelle più importanti attività estrattive del Messico. Fondata nel 1978 questa compagnia mineraria per la perforazione in rimonta e carotaggio esplorativo "attualmente gestisce venti macchine per la perforazione in rimonta Robbins di proprietà dell'azienda e altre dieci per varie compagnie minerarie", afferma il fondatore di CAUSA, Gabriel Elizondo.

 

Alla domanda su quali siano, secondo lui, i vantaggi offerti dalle attrezzature Robbins, Gabriel Elizondo risponde: "Grazie all'utilizzo delle macchine per la perforazione in rimonta, i pericoli per l'uomo sono stati praticamente azzerati", e aggiunge che "le attrezzature Robbins hanno rivoluzionato il settore minerario per quanto riguarda i lavori in verticale e in pendenza".

 

Mentre il rapporto tra CAUSA e Atlas Copco, oggi Epiroc, è iniziato ufficialmente quando la prima è stata fondata nel 1978, quello tra CAUSA e le macchine Robbins risale agli inizi degli anni '60, tramite la capogruppo NEMISA. Fu allora che NEMISA acquistò il suo primo carro di perforazione Robbins: il Robbins 32R con motore idraulico.

Customer story Causa

Questo prima ancora che Atlas Copco acquisisse The Robbins Company nel 1993.

Con la sua attuale flotta di carri di perforazione Robbins 73R, il modello più popolare di Epiroc per il suo design robusto ma compatto, CAUSA effettua perforazioni in rimonta e carotaggio esplorativo in diversi siti minerari in Messico, tra cui le miniere di Fresnillo e Madero alla periferia della città di Zacatecas. È qui, nella miniera di Fresnillo, che CAUSA ha recentemente battuto un record utilizzando le frese di Epiroc.

 

Miniera di Madero
A dodici chilometri dalla città di Zacatecas, in una regione arida del Messico centrale piena di cactus e alberi di yucca, la miniera di Madero si estende su una superficie di mille ettari. Essendo una miniera di minerali polimetallici CAUSA estrae diversi metalli anche se si concentra principalmente sull'estrazione dello zinco.

Customer story Rodriguez

Qui i carri di perforazione Robbins 73R utilizzati sono fondamentali per le attività minerarie quotidiane. Secondo Daniel Rodríguez, Operations Manager di CAUSA, "il raiseboring ha solitamente quattro utilizzi, il primo e probabilmente il più importante è la ventilazione. Attraverso il foro di grosso diametro che si crea, si può far entrare in miniera aria fresca, o eliminare l'aria viziata".

 

Inoltre si possono riempire le cavità con le rocce rimaste dopo l'estrazione, impiegare per scopi di sicurezza (soprattutto come uscite di emergenza) e per la manutenzione. "Attraverso i fori si possono instradare cavi elettrici, posare tubi per portare il carburante in miniera e introdurre tubazioni per trasportare in profondità il calcestruzzo più velocemente e con maggiore facilità", dice Daniel Rodríguez.

Miniera di Fresnillo

Nelle vicinanze la miniera di Fresnillo si distingue per le sue dimensioni. Secondo Fidel Morín, sovrintendente ai progetti della miniera di Fresnillo, "sono attualmente in funzione tre gallerie e un nastro trasportatore verticale, oltre a tre rampe di accesso" distribuiti su un'area di 14 chilometri quadrati (circa 1.400 ettari). La sua vena principale da sola, chiamata San Carlos, "è lunga sette chilometri", dice Morín, ed è "seguendo quella vena che dobbiamo sistemare le infrastrutture necessarie per l'attività estrattiva", spiega.

Customer story Fidel

Proprio per quanto riguarda le infrastrutture, un'eccezionale operazione di perforazione in rimenta effettuata di recente da CAUSA contribuirà a risolvere un problema legato al rendimento. "Questo progetto è iniziato per la necessità di far scendere le persone in miniera in modo più efficiente. Al momento far scendere una persona per 682,6 metri richiede circa 45 minuti", dice Morín. Installando un paranco nella galleria ascendente, gli operai verranno trasportati in verticale, invece di utilizzare le rampe già esistenti all'interno della miniera. "Si impieghano 45 minuti invece di 10 minuti, quindi risparmiamo un po' più di mezz'ora", aggiunge. Oltre al risparmio di tempo, "è anche una questione di trasporto, sicurezza, inquinamento, manutenzione dei veicoli oltre che di una serie di fattori che coinvolgono la produttività, che è ciò che stiamo cercando di realizzare con questo tipo di [progetto]", dice Morín.

 

La miniera di Fresnillo dispone attualmente di sette macchine Robbins in funzione. "Abbiamo quattro macchine 73R standard a coppia, una macchina 73R a coppia elevata e due macchine 34 RH; ma quelle che usiamo di più sono le 73R a coppia elevata e la standard 73R", afferma Isidro "Chilo" Rodríguez, capo della Raiseboring presso la miniera di Fresnillo.

 

Ma i carri di perforazione non sono l'unica ragione del successo delle attività estrattive. Le eccezionali operazioni di perforazione in rimonta a Fresnillo sono state rese possibili grazie alle frese Epiroc di cui sono dotati gli alesatori per perforazione in rimonta. Durante la perforazione di una rimonta di 3,6 dm nel 2019, le frese l'hanno lasciata integra per tutti i 682,6 metri che ci sono voluti per raggiungere la superficie e il foro presentava una deviazione pari a zero.

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